COVID19

Sintomatologia

La malattia da coronavirus (COVID-19) colpisce in vari modi.
La maggior parte delle persone presenta sintomi lievi o moderati e guarisce senza necessità di ricovero in ospedale.

Sintomi più comuni:

  • febbre
  • tosse secca
  • spossatezza
Sintomi meno comuni:
  • indolenzimento e dolori muscolari
  • mal di gola
  • diarrea
  • congiuntivite
  • mal di testa
  • perdita del gusto o dell’olfatto
  • eruzione cutanea o scolorimento delle dita di piedi o mani
Sintomi gravi:
  • difficoltà respiratoria o fiato corto
  • oppressione o dolore al petto
  • perdita della facoltà di parola o di movimento

In media, trascorrono 5-6 giorni prima che una persona che ha contratto il virus manifesti i sintomi;
il periodo di incubazione può però durare fino a 14 giorni.

Lavaggio delle mani

Il lavaggio delle mani ha lo scopo di garantire un’adeguata pulizia e igiene delle mani attraverso un’azione meccanica.

Per l’igiene delle mani è sufficiente il comune sapone. In assenza di acqua si può ricorrere ai cosiddetti igienizzanti per le mani a base alcolica.
Se si usa il sapone è importante frizionare le mani per almeno 40-60 secondi.
Se il sapone non è disponibile usare una soluzione idroalcolica per almeno 20-30 secondi.
I prodotti reperibili in commercio per la disinfezione delle mani in assenza di acqua e sapone (presidi medico-chirurgici e biocidi autorizzati con azione microbicida) vanno usati quando le mani sono asciutte, altrimenti non sono efficaci.

È importante lavarsi le mani:

Prima

  • di assumere farmaci o somministrare farmaci ad altri
  • di toccarsi occhi/naso/bocca (per fumare, usare lenti a contatto, lavare i denti, etc.)
  • di mangiare.

Prima e dopo

  • aver usato i servizi igienici
  • aver toccato una persona malata
  • aver medicato o toccato una ferita
  • aver cambiato il pannolino di un bambino
  • aver toccato un animale
  • aver maneggiato alimenti, soprattutto se crudi.

Dopo

  • aver frequentato luoghi pubblici (negozi, ambulatori, stazioni, palestre, scuole, cinema, bus, ufficio, etc.) e, in generale, appena si rientra in casa
  • aver maneggiato la spazzatura
  • aver utilizzato soldi.

È buona abitudine, inoltre, tossire/starnutire nella piega del gomito, per non contaminare le mani, con cui successivamente si possono contaminare oggetti e superfici, toccando ad esempio il cellulare, la maniglia di una porta, etc.
Si raccomanda di utilizzare fazzoletti monouso per soffiare il naso e di smaltirli nei rifiuti e lavarsi le mani subito dopo l’uso.

Isolamento domiciliare

Raccomandazioni per le persone in isolamento domiciliare e per i familiari che li assistono, stilate dall’Istituto Superiori della Sanità

  • La persona con sospetta o accertata infezione COVID-19 deve stare lontana dagli altri familiari, se possibile, in una stanza singola ben ventilata e non deve ricevere visite.
  • Chi l’assiste deve essere in buona salute e non avere malattie che lo mettano a rischio se contagiato.
  • I membri della famiglia devono soggiornare in altre stanze o, se non è possibile, mantenere una distanza di almeno 1 metro dalla persona malata e dormire in un letto diverso.
  • Chi assiste il malato deve indossare una mascherina chirurgica accuratamente posizionata sul viso quando si trova nella stessa stanza.
    Se la maschera è bagnata o sporca per secrezioni è necessario sostituirla immediatamente e lavarsi le mani dopo averla rimossa.
  • Le mani vanno accuratamente lavate con acqua e sapone o con una soluzione idroalcolica dopo ogni contatto con il malato o con il suo ambiente circostante, prima e dopo aver preparato il cibo, prima di mangiare, dopo aver usato il bagno e ogni volta che le mani appaiono sporche.
  • Le mani vanno asciugate utilizzando asciugamani di carta usa e getta. Se ciò non è possibile, utilizzare asciugamani riservati e sostituirli quando sono bagnati.
  • Chi assiste il malato deve coprire la bocca e il naso quando tossisce o starnutisce utilizzando fazzoletti possibilmente monouso o il gomito piegato, quindi deve lavarsi le mani.
  • Se non si utilizzano fazzoletti monouso, lavare i fazzoletti in tessuto utilizzando sapone o normale detergente con acqua.
  • Evitare il contatto diretto con i fluidi corporei, in particolare le secrezioni orali o respiratorie, feci e urine utilizzando guanti monouso.
  • L’allattamento al seno è consentito, purché la madre indossi una mascherina e adotti tutte le norme di igiene delle mani già descritte.
  • Utilizzare contenitori con apertura a pedale dotati di doppio sacchetto, posizionati all’interno della stanza del malato, per gettare guanti, fazzoletti, maschere e altri rifiuti.
  • Nel caso di isolamento domiciliare va sospesa la raccolta differenziata per evitare l’accumulo di materiali potenzialmente pericolosi che vanno invece eliminati nel bidone dell’indifferenziata.
  • Mettere la biancheria contaminata in un sacchetto dedicato alla biancheria sporca indossando i guanti. Non agitare la biancheria sporca ed evitare il contatto diretto con pelle e indumenti.
  • Evitare di condividere con il malato spazzolini da denti, sigarette, utensili da cucina, asciugamani, biancheria da letto, ecc.
  • Pulire e disinfettare quotidianamente le superfici come comodini, reti e altri mobili della camera da letto del malato, servizi igienici e superfici dei bagni con un normale disinfettante domestico, o con prodotti a base di cloro (candeggina) alla concentrazione di 0,5% di cloro attivo oppure con alcol 70%, indossando i guanti e indumenti protettivi (es. un grembiule di plastica).
  • Utilizzare la mascherina quando si cambiano le lenzuola del letto del malato.
  • Lavare vestiti, lenzuola, asciugamani, ecc. del malato in lavatrice a 60-90°C usando un normale detersivo oppure a mano con un normale detersivo e acqua, e asciugarli accuratamente.
  • Se un membro della famiglia mostra i primi sintomi di un’infezione respiratoria acuta (febbre, tosse, mal di gola e difficoltà respiratorie), contattare il medico curante, la guardia medica o i numeri regionali.
  • Evitare il trasporto pubblico per raggiungere la struttura sanitaria designata; chiamare un’ambulanza o trasportare il malato in un’auto privata e, se possibile, aprire i finestrini del veicolo.
  • La persona malata dovrebbe indossare una mascherina chirurgica per recarsi nella struttura sanitaria e mantenere la distanza di almeno 1 metro dalle altre persone.
  • Qualsiasi superficie contaminata da secrezioni respiratorie o fluidi corporei durante il trasporto deve essere pulita e disinfettata usando un normale disinfettante domestico con prodotti a base di cloro (candeggina) alla concentrazione di 0,5% di cloro attivo oppure con alcol 70%.

Estratto dalle “Raccomandazioni per le persone in isolamento domiciliare e per i familiari che li assistono” dell’Istituto Superiori della Sanità

In caso di necessità

Chi chiamare in caso di sintomi?

Se riscontri sintomi influenzali o problemi respiratori non andare in pronto soccorso, chiama il numero unico per la Lombardia 800 89 45 45 che valuterà ogni singola situazione e spiegherà che cosa fare. Per emergenze chiama il 112.

Chi chiamare per informazioni generali?

Per informazioni generali chiamare il 1500, il numero di pubblica utilità attivato dal Ministero della Salute.

Numero verde regionale

Numero Ministero della salute

L'Emergenza COVID19 a Vignate

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, il Comune di Vignate ha attivato il Centro Operativo Comunale di Vignate con il numero telefonico 0295080824 attivo tutti i giorni dalle 09:00 alle 15:00. Se hai bisogno di informazioni, assistenza domiciliare oppure fornitura di pasti, medicinali e generi di prima necessità non esitare a contattarci. Tu #rimaniacasa usciamo noi per te!!!…

L'emergenza

Il 31 gennaio 2020, il Consiglio dei Ministri dichiara lo stato di emergenza, per la durata di sei mesi, in conseguenza del rischio sanitario connesso all’infezione da Coronavirus. Il 29 luglio il Consiglio dei Ministri approva un nuovo decreto-legge che proroga fino al 15 ottobre 2020 specifiche disposizioni che consentono il prolungamento delle misure per il contenimento del virus. Il 7 ottobre 2020, con delibera del Presidente del Consiglio dei Ministri, lo stato di emergenza viene ulteriormente prorogato al 31 gennaio 2021. Alla Protezione Civile, sono affidati gli interventi necessari a fronteggiare l’emergenza sul territorio attraverso azioni volte al soccorso e all’assistenza della popolazione eventualmente interessata dal contagio e al potenziamento dei controlli nelle aree sensibili in continuità con le misure urgenti già adottate dal Ministero della salute.

Green Pass covid

La Certificazione verde COVID-19 potrà essere richiesta per partecipare a eventi pubblici, per accedere a residenze sanitarie assistenziali o altre strutture, spostarsi in entrata e in uscita da territori classificati in “zona rossa” o “zona arancione”.

Dal 1 luglio la Certificazione verde COVID-19 sarà valida come EU digital COVID certificate e renderà più semplice viaggiare da e per tutti i Paesi dell’Unione europea e dell’area Schengen.

Green Pass Covid19
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Cosa c'è da sapere